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28 maggio 2010
Incenerimento culturale
La questione dell'inceneritore è un problema che si protrae in Trentino ormai da lunga data, e già alla fine degli anni novanta se ne parlava come unico mezzo per risolvere l'annoso problema dei rifiuti, che oggi e sempre più richiedono la massima urgenza e gli sforzi congiunti di più elementi, dal privato cittadino, all'azienda privata fino alle diverse cariche sociali ed istituzionali.
Alla Provincia di Trento e grazie anche alla preziosa collaborazione dei comuni, va dato il grande merito di aver perseguito verso la metà degli anni novanta la difficile strada della raccolta differenziata, che considerate le non poche difficoltà iniziali, oggi sta dando risultati insperati, basti pensare che nei primi anni duemila il valore di differenziato sul totale dei rifiuti si attestava su valori poco confortanti, mentre oggi gli ultimi dati danno un valore medio che si attesta sul 60-70%, con punte anche dell'85%.
Alla luce di questi dati, e con l'ulteriore consapevolezza che le nuove tecnologie per lo smaltimento dell'indifferenziato e la migliore differenziazione del differenziato sono in continua evoluzione, è lecito chiedersi perché non vengano considerate strade alternative all'incenerimento, unica tecnologia possibile dieci, vent'anni fà, ma ora se non superata, sicuramente non più unica, e che oltre a bruciare materialmente l'indifferenziato, produrre diossine e altre nanoparticelle, e fatto non trascurabile produrre un residuo di ceneri pari ad un 20-30% del totale incenerito, materiale che a sua volta deve essere smaltito e quindi riduce la resa reale dell'inceneritore, brucia anche tutti gli ottimi sforzi compiuti fino ad oggi per perseguire il progetto della raccolta differenziata, un vero e proprio incenerimento culturale!.
Siamo consapevoli che il perseguire strade alternative all'incenerimento porta a difficoltà maggiori, e forse in un primo tempo anche a costi maggiori, ma nel lungo periodo considerando il Trentino una provincia ad alta vocazione sia turistica che agricola, le ricadute di una filiera per lo smaltimento dei rifiuti ecocompatibile saranno sicuramente positive, e tale via potrà portare anche alla nascita di un nuovo business, e possibili nuovi posti di lavoro.
La nostra non è questione di guadagno personale, ne una questione di individualismo, o di potere, ma è una questione di consapevolezza che il Trentino saprà affrontare nel migliore dei modi anche questa sfida, e diventare un punto di riferimento in Italia e non solo per lo smaltimento e l'utilizzo dei rifiuti, per cui chiediamo alla Provincia di rivedere le proprie idee, e creare un nuovo tavolo di confronto, altrimenti i danni andranno ad accumularsi anno dopo anno nei nostri terreni, corpi spirito e mente e quando fra 20-30 anni proveremo a rimediare sarà troppo tardi, i terreni sfregiati, i nostri corpi e i nostri figli irrimediabilmente inquinati e il nostro spirito sarà scalfito da una grande colpa, il non aver considerato la possibilità di poterci sbagliare, e aver perseguito nella direzione sbagliata dell'inceneritore, verso un'inevitabile incenerimento culturale.
Chiediamo l'aiuto di tutti e vi consideriamo nostri arruolati per una lotta giusta e senza interessi, con l'unico scopo di dare un futuro diverso e migliore al nostro Trentino.
Grazie.
Alla Provincia di Trento e grazie anche alla preziosa collaborazione dei comuni, va dato il grande merito di aver perseguito verso la metà degli anni novanta la difficile strada della raccolta differenziata, che considerate le non poche difficoltà iniziali, oggi sta dando risultati insperati, basti pensare che nei primi anni duemila il valore di differenziato sul totale dei rifiuti si attestava su valori poco confortanti, mentre oggi gli ultimi dati danno un valore medio che si attesta sul 60-70%, con punte anche dell'85%.
Alla luce di questi dati, e con l'ulteriore consapevolezza che le nuove tecnologie per lo smaltimento dell'indifferenziato e la migliore differenziazione del differenziato sono in continua evoluzione, è lecito chiedersi perché non vengano considerate strade alternative all'incenerimento, unica tecnologia possibile dieci, vent'anni fà, ma ora se non superata, sicuramente non più unica, e che oltre a bruciare materialmente l'indifferenziato, produrre diossine e altre nanoparticelle, e fatto non trascurabile produrre un residuo di ceneri pari ad un 20-30% del totale incenerito, materiale che a sua volta deve essere smaltito e quindi riduce la resa reale dell'inceneritore, brucia anche tutti gli ottimi sforzi compiuti fino ad oggi per perseguire il progetto della raccolta differenziata, un vero e proprio incenerimento culturale!.
Siamo consapevoli che il perseguire strade alternative all'incenerimento porta a difficoltà maggiori, e forse in un primo tempo anche a costi maggiori, ma nel lungo periodo considerando il Trentino una provincia ad alta vocazione sia turistica che agricola, le ricadute di una filiera per lo smaltimento dei rifiuti ecocompatibile saranno sicuramente positive, e tale via potrà portare anche alla nascita di un nuovo business, e possibili nuovi posti di lavoro.
La nostra non è questione di guadagno personale, ne una questione di individualismo, o di potere, ma è una questione di consapevolezza che il Trentino saprà affrontare nel migliore dei modi anche questa sfida, e diventare un punto di riferimento in Italia e non solo per lo smaltimento e l'utilizzo dei rifiuti, per cui chiediamo alla Provincia di rivedere le proprie idee, e creare un nuovo tavolo di confronto, altrimenti i danni andranno ad accumularsi anno dopo anno nei nostri terreni, corpi spirito e mente e quando fra 20-30 anni proveremo a rimediare sarà troppo tardi, i terreni sfregiati, i nostri corpi e i nostri figli irrimediabilmente inquinati e il nostro spirito sarà scalfito da una grande colpa, il non aver considerato la possibilità di poterci sbagliare, e aver perseguito nella direzione sbagliata dell'inceneritore, verso un'inevitabile incenerimento culturale.
Chiediamo l'aiuto di tutti e vi consideriamo nostri arruolati per una lotta giusta e senza interessi, con l'unico scopo di dare un futuro diverso e migliore al nostro Trentino.
Grazie.
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