domenica, 20 maggio 2012

20 settembre 2008

Diossine nel latte e nell'aria di Brescia e inceneritore Asm-A2A

Brescia è nota per il “caso Caffaro”, il più grave inquinamento da diossine e PCB all’interno di una città, più precisamente nella porzione sud-ovest.
Recentemente, al di fuori del “sito inquinato di interesse nazionale Brescia - Caffaro”, nella porzione sud-est di Brescia, sta emergendo una contaminazione da diossine e PCB, diversa da quella del “caso Caffaro”, ma comunque preoccupante, in aree che circondano a corona l’inceneritore Asm-A2A: ma secondo alcuni questo impianto andrebbe assolto “a priori”.

Il nuovo “caso” scoppia pubblicamente a metà dicembre 2007. Tre aziende agricole dell’hinterland di Brescia, ma al di fuori del “sito Caffaro”, che conferiscono il loro prodotto alla Centrale comunale del latte si vedono bloccate le rispettive partite per le elevate concentrazioni di diossine totali, superiori ai nuovi limiti imposti dall’Ue (Pietro Gorlani, Tracce di diossina nel latte La «partita» subito bloccata. Fermo totale per tre aziende agricole dell’hinterland della zona sud-est. Sotto osservazione altri sette allevamenti, “Bresciaoggi”, 16 dicembre 2007). Ma successivamente sarebbero ben 18 gli allevamenti vittime della contaminazione che presenteranno livelli anomali, anche se inferiori, di diossine nel latte....
Firma: Marino Ruzzenenti

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